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Come scegliere le migliori centrifughe per frutta e verdura

Punti chiave

  • Se in casa si mangia poca frutta e poca verdura, una centrifuga può essere una soluzione pratica per assumere nutrienti, sali minerali e vitamine in modo più semplice.
  • La scelta giusta dipende soprattutto da ciò che vuoi centrifugare davvero: frutta morbida, verdure dure, quantità di uso e numero di persone in famiglia.
  • Un errore comune è confondere la centrifuga con l’estrattore: lavorano in modo diverso e non offrono lo stesso risultato.
  • Un limite reale da considerare è che un modello poco potente può andare in difficoltà con carote, finocchi, sedano e broccoli, fino a blocchi o rallentamenti del motore.

Come scegliere le migliori centrifughe per frutta e verdura

L’estate porta più frutta e verdura sulle tavole, ma non sempre se ne consuma abbastanza. Per questo una centrifuga può diventare un aiuto concreto, soprattutto quando si vuole migliorare l’alimentazione propria o della famiglia, bambini e anziani compresi. I centrifugati fatti in casa sono anche un’alternativa utile alle bevande gassate e zuccherate del supermercato, perché dissetano e nutrono con sostanze naturali.

Per ottenere il massimo beneficio, il succo dovrebbe essere sempre al 100% biologico, senza sostanze aggiunte per aumentare la dolcezza, senza conservanti e senza additivi pensati per migliorarne il sapore o prolungarne la durata.

Con una buona centrifuga si possono preparare quantità generose di succo e anche sperimentare abbinamenti diversi, mescolando ingredienti differenti per ottenere ogni volta un gusto nuovo. È una scelta utile anche per far assumere più frutta e verdura ai bambini, e per chi da adulto non ama mangiarle intere ma vuole comunque beneficiarne, visto che con la cottura vitamine e sali minerali si riducono o possono anche mancare.

Come funziona una centrifuga

Una centrifuga separa il succo dalla polpa attraverso un filtro. In passato la polpa veniva spesso considerata solo uno scarto, ma in realtà contiene fibre e una buona parte dei nutrienti presenti nel succo, quindi può essere riutilizzata in cucina per dolci e marmellate, seguendo ricette specifiche che si trovano facilmente online o nei ricettari inclusi con molti modelli nuovi.

Per questo, scegliere una centrifuga di qualità significa anche ridurre gli sprechi: il succo si beve e la polpa si può recuperare per altre preparazioni. Non va però confusa con un estrattore di succo. La centrifuga sminuzza frutta e verdura con la forza centrifuga e separa la polpa dal succo, mentre l’estrattore non ha lame e lavora con le coclee, che schiacciano gli alimenti e separano il succo dalla parte fibrosa, raccolta in un contenitore separato.

Caratteristiche da valutare prima dell’acquisto

Per capire quale centrifuga comprare, il primo passo è chiarire che tipo di ingredienti userai più spesso, che frutta e verdura consumi di solito e se vuoi iniziare a usare anche alimenti che oggi mangi poco. Conta anche quante persone ci sono in famiglia e con quale frequenza pensi di usare l’elettrodomestico. Da qui si possono valutare le caratteristiche davvero importanti.

Potenza

La potenza del motore, espressa in Watt, determina i giri che la centrifuga riesce a raggiungere. Un wattaggio basso indica una potenza ridotta, quindi può creare più difficoltà nella lavorazione di frutta e verdura.

Per uso domestico la potenza varia di solito tra 200 e 1200 watt, mentre nei modelli professionali si può arrivare anche a 2000 watt. Le migliori centrifughe permettono inoltre di impostare più velocità, almeno due.

La potenza e la velocità non vanno sottovalutate, perché stabiliscono quali ingredienti puoi lavorare. Con due velocità, il motore resta normalmente sotto i 15.000 giri al minuto per ingredienti più morbidi come frutti di bosco, uva e arance. Tra 15.000 e 20.000 giri servono invece per frutta e verdura più tenaci.

Se la centrifuga non consente di regolare la velocità e resta, per esempio, fissa a 12.000 giri, non può essere usata bene con tutti gli ingredienti. Fragole, banane e pere, essendo molto tenere, si lavorano senza problemi anche nei modelli meno potenti. La situazione cambia con verdure più dure come carote, finocchi, sedano e broccoli: in quel caso serve un motore più robusto e più veloce, così da non stressarlo troppo e rischiare blocchi, rallentamenti o, nei casi peggiori, la fusione del motore.

Se il motore è più potente e la tramoggia è progettata bene, si può inserire anche una buona quantità di frutta e verdura intera in una sola volta, senza doverla tagliare in pezzi molto piccoli.

Materiali

Nelle centrifughe di fascia alta, i materiali più comuni sono metalli come l’acciaio inox. Rispetto alla sola plastica, l’acciaio inox è più resistente, dura di più, è più igienico e si pulisce con più facilità dopo l’uso.

Esistono anche centrifughe in plastica, ma in genere si tratta dei modelli più economici. Anche quando la plastica è di buona qualità, può graffiarsi, spaccarsi e macchiarsi con il tempo o con il contatto con alcuni alimenti. Per il coperchio, però, la plastica trasparente è spesso migliore dell’acciaio, perché permette di controllare la centrifugazione e monitorare la lavorazione di frutta e verdura.

Brocche, bicchieri e contenitori simili possono essere in plastica oppure in vetro. Per filtri e lame, invece, il materiale ideale resta l’acciaio inox, per igiene, durata ed efficienza. La qualità dei materiali è quindi un aspetto decisivo nella scelta.

Tramoggia o tubo di inserimento

La tramoggia, detta anche tubo di inserimento, è l’apertura superiore attraverso cui si inseriscono frutta e verdura. Nelle migliori centrifughe ha un’apertura ampia, in genere tra 74 e 90 mm, e questo consente spesso di inserire gli alimenti interi, se non troppo grandi, senza doverli tagliare.

Una tramoggia larga fa risparmiare tempo e rende l’uso più semplice. Va però ricordato che alcuni alimenti particolarmente duri possono richiedere comunque un taglio preliminare per facilitare la lavorazione, come spesso indicato anche nelle istruzioni del prodotto.

Filtro

Il filtro ha il compito di separare la polpa dal succo. Anche la quantità di succo ottenibile dipende dalla qualità del filtro e dal modo in cui è realizzato. Se la polpa residua risulta completamente asciutta, significa che il succo è stato estratto quasi del tutto.

Il filtro dovrebbe essere in acciaio inox e va mantenuto sempre pulito, senza residui della lavorazione, così da restare efficiente nel tempo.

Lame utilizzate

Nelle centrifughe di qualità, filtro e lame rotanti sono tra gli elementi più importanti. Le lame migliori sono realizzate con metalli resistenti e duri come l’acciaio inossidabile alimentare.

La durezza e l’affilatura delle lame incidono direttamente sulla capacità di lavorare gli ingredienti. L’acciaio inossidabile è il materiale più adatto perché resta efficiente anche dopo molti utilizzi e resiste meglio all’acqua e agli acidi presenti in frutta e verdura, che possono rovinare rapidamente altri materiali.

Beccuccio salvagoccia

Se vuoi tenere più pulito il piano cucina, anche il beccuccio salvagoccia merita attenzione. Serve a limitare schizzi e gocce che potrebbero sporcare sia la centrifuga sia il tavolo su cui è appoggiata.

In più, una volta spenta la centrifuga, permette di togliere il contenitore del succo da sotto il beccuccio senza fuoriuscite che potrebbero sporcare.

Dimensioni e peso

Per scegliere bene conviene controllare anche ingombro e peso. Più una centrifuga è potente e accessoriata, più spazio occupa in cucina. Un modello con tubo di inserimento XL può superare i 40 cm di altezza e i 30 cm di larghezza, e superare facilmente i 4 kg.

Il peso, però, non è solo un limite: spesso è anche sinonimo di stabilità. Se prevedi un uso intenso, conviene orientarsi su una centrifuga grande e potente, da sistemare in uno spazio fisso della cucina.

Se invece hai una cucina piccola, esistono modelli più compatti, che non superano i 20 cm di larghezza e i 25 cm di altezza. Sono centrifughe con motori meno potenti, adatte soprattutto a succhi di frutta tenera e frullati. Di conseguenza pesano meno, in genere sotto i 4 kg, e si spostano e ripongono più facilmente.

Contenitore per la polpa

Il contenitore della polpa serve a raccogliere gli scarti separati dal succo. Nei modelli più potenti, pensati per un uso professionale, la capacità di estrazione può arrivare anche a 2 litri, e di conseguenza il contenitore si riempie più velocemente.

Conoscere la capienza è importante, perché quando il contenitore è pieno bisogna fermare la centrifuga per svuotarlo. Se non c’è più spazio, la lavorazione non può continuare correttamente.

Contenitore del succo

Oltre al recipiente della polpa, c’è anche il contenitore che raccoglie il succo: può essere una brocca, una caraffa o un bicchiere. Nella maggior parte dei modelli è posizionato all’esterno della centrifuga, nel punto in cui fuoriesce il succo, ed è graduato.

Nelle migliori centrifughe per frutta e verdura il contenitore del succo ha anche un coperchio, utile quando vuoi conservare il succo in frigorifero. La capienza in genere varia da mezzo litro a 1 litro, ma non è un fattore decisivo, perché puoi usare anche altri vasetti o contenitori, più piccoli o più grandi, per raccogliere il succo ottenuto.

Rumore

Le centrifughe più potenti, soprattutto quelle con giri elevati, possono essere piuttosto rumorose e arrivare anche a 70 dB. Se pensi di usarla presto al mattino, per esempio a colazione, questo è un dettaglio da non trascurare.

Le centrifughe professionali hanno motori più potenti, ma spesso sono anche più silenziose rispetto ad altri modelli, grazie alla qualità dei componenti e ai materiali usati per il motore.

Sistema di sicurezza

Una centrifuga è composta da più parti che lavorano insieme per ottenere il succo: filtro, contenitore, lame e coperchio sono i componenti essenziali. Di solito sono facilmente removibili, così da poterli pulire.

Per sicurezza, non andrebbe mai accesa se tutte le parti non sono state assemblate correttamente. In caso contrario, si rischia di azionare le lame quando la centrifuga è ancora vuota o non pronta all’uso.

Un’altra funzione utile è lo spegnimento automatico, che può attivarsi in alcune condizioni. Le migliori centrifughe per frutta e verdura dovrebbero spegnersi da sole se il motore è troppo caldo, se le lame si bloccano perché gli ingredienti sono troppo duri, se la macchina viene attivata per sbaglio senza frutta all’interno oppure se c’è uno sbalzo di tensione. In tutti questi casi, lo spegnimento automatico serve a tutelare chi la usa.

Facilità di pulizia

Prima di acquistare conviene leggere anche le recensioni online di chi ha già provato il prodotto, così da capire quanto sia semplice da pulire. Oltre all’impressione generale, puoi scoprire se ci sono difficoltà concrete nella pulizia dei diversi componenti.

Se una centrifuga è scomoda da lavare, spesso si finisce per usarla meno e la spesa diventa poco utile. Dopo l’uso, la pulizia dovrebbe essere rapida e semplice.

Per capirlo, guarda prima di tutto la struttura: meglio evitare modelli con troppi angoli in cui possono accumularsi i residui di lavorazione. Una forma arrotondata è preferibile, perché la polpa si annida più difficilmente. Inoltre, tutti i componenti, compresi contenitore della polpa e filtro, dovrebbero essere facilmente rimovibili per poterli lavare sotto l’acqua corrente o in lavastoviglie.

Esistono anche centrifughe con lavaggio automatico, in cui si versa acqua nell’apertura dedicata all’inserimento della frutta e la macchina pulisce rapidamente le parti interne. Questo sistema è utile quando si ha poco tempo o quando si deve passare da un frutto all’altro senza mescolare odori e sapori diversi.

Il lavaggio automatico, però, non sostituisce una pulizia più profonda: ogni componente va comunque smontato periodicamente, soprattutto il contenitore della polpa, che prima o poi va svuotato, e il filtro, che va rimosso e controllato dopo ogni utilizzo.

Errori comuni e limiti

Il punto più facile da sbagliare è comprare una centrifuga guardando solo il prezzo o l’estetica. Se poi il motore è troppo debole, la macchina può andare bene con frutta morbida ma non con verdure dure.

Un altro errore concreto è non considerare il rumore: un modello molto potente può arrivare a 70 dB, quindi non è sempre ideale se vuoi preparare un succo presto al mattino senza disturbare.

Attenzione anche alla manutenzione. Se il filtro si sporca o la struttura accumula residui, la centrifuga diventa meno pratica da usare e rischia di restare inutilizzata.

Infine, il contenitore della polpa va controllato spesso: se si riempie, la centrifuga si deve fermare per svuotarlo. Non è un difetto del prodotto, ma un limite operativo da mettere in conto.

Quando conviene e quando no

Una centrifuga conviene soprattutto se vuoi aumentare il consumo di frutta e verdura senza cambiare troppo le abitudini quotidiane, oppure se in casa ci sono bambini o persone che faticano a mangiarle intere. È utile anche quando vuoi sperimentare gusti diversi e recuperare la polpa in altre ricette.

Non basta, invece, se cerchi un apparecchio capace di lavorare sempre qualsiasi ingrediente senza distinzione. In quel caso servono potenza, velocità regolabili e materiali adatti agli alimenti più duri. Prima conviene quindi valutare bene uso reale, quantità e tipo di ingredienti, perché da questi aspetti dipende la scelta più adatta.

Domande Frequenti

Meglio una centrifuga o un estrattore di succo?

Dipende da come vuoi usare l’elettrodomestico. La centrifuga lavora con la forza centrifuga e separa il succo dalla polpa tramite un filtro; l’estrattore usa le coclee e non ha lame. Sono due sistemi diversi, quindi non vanno confusi.

Posso usare una centrifuga con carote e altre verdure dure?

Sì, ma solo se il modello ha una potenza adeguata e una velocità adatta. Con motori deboli o fissi a pochi giri, carote, finocchi, sedano e broccoli possono creare problemi di lavorazione.

La polpa va buttata via?

No. La polpa contiene fibre e una buona parte dei nutrienti, quindi può essere riutilizzata per dolci, marmellate e altre preparazioni, seguendo ricette specifiche.

Quanto conta la pulizia nella scelta?

Conta molto. Se una centrifuga è difficile da lavare, in pratica si tende a usarla meno. È meglio scegliere un modello con parti removibili, struttura senza troppi angoli e, se utile, lavaggio automatico.

Il contenitore del succo è indispensabile per scegliere bene?

Non proprio. È utile, soprattutto se ha il coperchio e la graduazione, ma non è un fattore decisivo. In molti casi puoi usare anche altri recipienti per raccogliere il succo ottenuto.

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