Come scegliere i migliori decoloranti per capelli

Punti chiave
- Se vuoi schiarire i capelli fino al biondo platino, serve un buon decolorante: è l’unico modo per ottenere quel risultato.
- La decolorazione in casa è fattibile anche per chi è alle prime armi, ma richiede attenzione, pazienza e gli strumenti giusti.
- Un prodotto troppo forte o lasciato in posa troppo a lungo può danneggiare in modo serio, fino a rovinare irreparabilmente il capello.
- Il risultato cambia molto in base alla base di partenza: i capelli naturali si decolorano più facilmente di quelli già tinti, mentre i capelli scuri richiedono più tempo e aumentano il rischio di danni.
- Non esiste un decolorante valido per tutti: quello che funziona su una persona non è detto che sia adatto anche ai tuoi capelli.
Come scegliere i migliori decoloranti per capelli
Se stai pensando di cambiare colore e di arrivare, per esempio, a ciocche biondo platino, la scelta del decolorante è il passaggio decisivo. Il risultato si può ottenere anche a casa, ma solo se il prodotto è adatto alla tua base naturale e se lo usi nel modo corretto. L’errore più comune è scegliere una formula troppo aggressiva solo perché promette uno schiarimento veloce: in quel caso il rischio è di rovinare i capelli invece di illuminarli. Va anche tenuto presente un limite reale, cioè che dopo un solo ciclo di decolorazione il capello potrebbe non apparire ancora perfetto.
Procedura passo-passo
- Controlla come funziona il processo di decolorazione: le cuticole dei capelli si gonfiano, favorendo l’ossidazione, e l’ossidazione rimuove gradualmente il pigmento fino a rendere i capelli più chiari.
- Valuta i tempi di posa sapendo che più a lungo il decolorante resta sui capelli, più pigmento viene rimosso, ma un tempo eccessivo può danneggiare in maniera irreparabile il capello.
- Considera la forza del prodotto, perché la potenza del decolorante influisce direttamente sulla velocità del processo di schiaritura.
- Prepara i prodotti e gli accessori necessari per lavorare in casa, anche se molti kit per la decolorazione contengono già tutto il necessario.
- Mescola la polvere decolorante con lo sviluppatore cercando una consistenza simile allo yogurt, così il composto sarà più facile da applicare sui capelli.
- Usa il toner solo se vuoi un look biondo platino o argento, perché serve a rimuovere le tracce di giallo che possono comparire dopo la decolorazione; se invece desideri un biondo più giallo, puoi evitarlo.
- Proteggi le mani con i guanti in gomma mentre lavori, poi prepara la ciotola, il pennello e le mollette per dividere i capelli in sezioni.
- Abbina la forza del decolorante alla tonalità attuale dei capelli, evitando formule troppo forti se non sono adatte alla tua base.
- Scegli il volume giusto dello sviluppatore tra 10, 20, 30 e 40, ricordando che 10 è il più debole.
- Opta per un volume basso se stai provando il decolorante per la prima volta, perché è la scelta più prudente per iniziare.
- Evita volumi alti se hai capelli sottili: oltre i 30 volumi è meglio non andare.
- Usa il 40 volumi solo con grande cautela, perché è estremamente potente e può “bruciare” anche il cuoio capelluto; in pratica si usa soprattutto per i colpi di sole o sui capelli molto scuri.
- Preferisci uno sviluppatore liquido o crema in base alle tue esigenze, sapendo che entrambe le forme possono essere disponibili.
- Controlla la tonalità del prodotto se vuoi prevenire la sfocatura: i decoloranti con tonalità blu o viola aiutano in questo senso.
- Scegli una formula delicata se i tuoi capelli sono già fragili, abbinandola a uno sviluppatore a basso volume quando l’etichetta riporta la dicitura “delicato”.
Errori comuni e limiti
La decolorazione fa apparire i capelli più voluminosi e, spesso, anche più facili da modellare, ma solo se il trattamento è eseguito bene e senza esagerare. Se invece viene fatto male o troppo di frequente, il capello si rovina con più facilità. Un altro punto da non sottovalutare è la porosità: se i capelli sono troppo porosi, non assorbono solo l’umidità, ma la perdono rapidamente, e questo li rende secchi e fragili.
Un prodotto troppo forte, soprattutto se usato male, aumenta molto la probabilità di danni. Lo sviluppatore a 40 volumi è il caso più delicato, perché è molto potente e può arrivare a irritare o “bruciare” il cuoio capelluto. Anche la base di partenza incide parecchio: i capelli mai trattati si decolorano più facilmente di quelli già tinti, mentre i capelli più scuri richiedono più tempo di posa e quindi espongono a un rischio maggiore di danneggiamento.
Quando conviene e quando no
Nella maggior parte dei casi conviene puntare su una decolorazione graduale, soprattutto se è la prima volta, se hai capelli sottili o se i tuoi capelli sono già fragili. Conviene anche partire da uno sviluppatore a volume ridotto, perché ti lascia più margine di controllo. Al contrario, non è una buona idea inseguire subito il risultato più chiaro possibile se la base è molto scura o se non sai bene come reagiranno i tuoi capelli.
Va considerato anche un aspetto pratico: dopo la decolorazione i capelli si seccano molto, quindi è consigliato usare una maschera per capelli per ravvivare le ciocche a fine trattamento. Inoltre, mantenere il biondo nel tempo richiede manutenzione continua, perché la ricrescita scura si nota presto. Tornare al colore originale, invece, non è difficile; ripassare poi di nuovo al biondo sarà più complicato.
Accessori e prodotti da avere prima di iniziare
Per decolorare i capelli in casa servono diversi prodotti e strumenti, e spesso un kit specifico include già tutto il necessario. Prima di iniziare, controlla di avere questi elementi:
- Polvere decolorante: è la sostanza chimica che schiarisce i capelli.
- Sviluppatore: va mescolato con la polvere decolorante e, come detto, la consistenza ideale è simile allo yogurt per facilitare l’applicazione.
- Toner: è necessario se vuoi un biondo platino o argento, perché elimina le tracce gialle dopo la decolorazione; se vuoi un biondo più giallo, puoi evitarlo.
- Guanti: quelli in gomma proteggono le mani mentre lavori.
- Ciotola: serve per mescolare polvere decolorante e sviluppatore.
- Pennello: si usa per applicare il composto sui capelli.
- Mollette: servono a dividere più facilmente i capelli in sezioni.
Domande Frequenti
Perché il decolorante va scelto in base alla tonalità di partenza?
Perché una formula troppo forte può essere inadatta e danneggiare in modo irreparabile i capelli. La base naturale, o un colore già trattato, cambia molto il risultato finale.
Posso usare subito uno sviluppatore molto forte?
Meglio di no, soprattutto se è la prima volta. Uno sviluppatore a volume ridotto è più adatto per iniziare; il 40 volumi va usato solo con molta esperienza o sotto la supervisione di un professionista.
I capelli sottili richiedono precauzioni particolari?
Sì. Le persone con capelli sottili dovrebbero evitare qualsiasi sviluppatore oltre i 30 volumi, perché il rischio di danneggiare il capello aumenta.
Il toner serve sempre?
No. Serve soprattutto se vuoi ottenere un biondo platino o argento, perché aiuta a rimuovere il giallo residuo. Se invece vuoi un biondo più caldo o più giallo, puoi non usarlo.
È normale che i capelli sembrino più secchi dopo la decolorazione?
Sì, è normale. La decolorazione secca molto i capelli, per questo dopo il trattamento è consigliato usare una maschera per capelli e mettere in conto una manutenzione costante.
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