Come scegliere i migliori caschi per ciclismo. Guida e classifica

Punti chiave
- Il casco da ciclismo serve prima di tutto a proteggere la testa, quindi la verifica degli standard di sicurezza viene prima di ogni altra scelta.
- Un modello venduto da un buon rivenditore italiano dovrebbe già rispettare i requisiti richiesti, ma i caschi migliori offrono spesso anche extra come MIPS, più ventilazione, aerodinamica e comfort.
- Una scelta sbagliata non riguarda solo il prezzo: un casco troppo largo, poco stabile o poco adatto all’uso previsto non protegge come dovrebbe.
- Conta anche la durata. Dopo un impatto il casco va sostituito, e comunque è consigliabile cambiarlo circa ogni cinque anni.
Come scegliere i migliori caschi per ciclismo
Il punto di partenza è semplice: un casco per bici deve proteggere davvero, non solo sembrare comodo o leggero. Per questo conviene controllare prima gli standard di sicurezza, poi valutare le caratteristiche che fanno la differenza nell’uso quotidiano, come vestibilità, ventilazione, sistema di fissaggio, peso e prezzo. Il limite più comune è fermarsi all’aspetto estetico o al marchio, quando invece la misura e la conformità normativa contano molto di più.
Verifica gli standard di sicurezza
Se vuoi controllare di stare acquistando uno dei migliori caschi per ciclismo, devi verificare per prima cosa che rispetti gli attuali standard europei di sicurezza come il CE EN 1078. Lo standard EN1078 garantisce che il casco sia stato testato in vari controlli di sicurezza ed è in grado di superare verifiche che riguardano la costruzione del casco, il campo visivo, il corretto assorbimento degli urti, le proprietà del sistema di ritenzione, il cinturino sottogola e la qualità dei dispositivi di fissaggio.
Alcune marche incorporano anche caratteristiche che vanno oltre i requisiti minimi. I livelli MIPS, per esempio, sono presenti in un numero elevato di caschi moderni, anche se di solito a un costo più alto. Il Multi-directional Impact Protection System (MIPS) non è altro che uno strato protettivo che si muove all’interno del casco, così da offrire una maggiore protezione della testa.
I migliori caschi per ciclismo usati per le mountain bike offrono spesso più protezione nella parte posteriore della testa, ma anche nella parte frontale per proteggere il viso, con una protezione integrale che ricorda un casco da motocross. In questo modo garantiscono un livello di sicurezza molto alto e, di solito, permettono anche l’uso di particolari occhiali e a volte il montaggio di action cam.
Controlla che calzi bene
Per scegliere i migliori caschi per ciclismo devi anche assicurarti che il casco si adatti correttamente, perché solo così può funzionare come dovrebbe in caso di impatto. La maggior parte dei marchi offre diverse taglie, con indicazioni precise sulle circonferenze di testa più adatte a ogni misura.
Una volta indossato e “rodato”, il casco dovrebbe aderire bene alla testa e non dovrebbe muoversi quando scuoti il capo, anche se il sottogola resta slacciato. Non c’è alcuna differenza tra le forme della testa di uomini e donne, ma esistono caschi specifici per donne. Questi includono spesso un porta capelli pensato per la coda di cavallo, anche se in realtà anche i caschi unisex lo consentono.
Valuta fissaggio e imbottitura
Per scegliere i migliori caschi per ciclismo devi prestare attenzione anche al sistema di fissaggio e all’imbottitura. La maggior parte dei caschi da bici ha due sistemi di fissaggio: uno posteriore per la nuca e un cinturino anteriore per il sottogola. Il primo si trova nella parte posteriore del casco, mentre il secondo sotto il mento.
Le cinghie usate per allacciare il casco possono essere realizzate in materiali diversi, che diventano più pregiati man mano che il prezzo sale; in genere, con i modelli più costosi, il materiale risulta più morbido e confortevole. Tutti i caschi sono dotati di imbottitura interna, che dovrebbe evitare che il sudore scenda in faccia e negli occhi, ed è quasi sempre removibile per facilitare il lavaggio o l’eventuale sostituzione.
Bilancia ventilazione, peso e aerodinamica
Se la tua intenzione è scegliere i migliori caschi per ciclismo, devi assicurarti che siano in grado di soddisfare alcuni fattori come aerodinamica, traspirabilità e peso. La maggior parte dei caschi presenta una quantità di fori posizionati con attenzione nella calotta, così da offrire la migliore ventilazione possibile: più una persona soffre il caldo con il casco allacciato, più dovrebbe orientarsi su un modello ben ventilato.
Quei fori, però, non aiutano l’aerodinamica: intrappolano e bloccano l’aria, aumentando la resistenza. Per questo i caschi più aerodinamici, pensati per i corridori che vogliono risparmiare ogni secondo, possono avere meno prese d’aria, disposte però in modo più strategico. I caschi da usare nelle corse in cui la velocità è tutto sono modellati per tagliare il flusso d’aria e di solito considerano la ventilazione della testa una priorità secondaria.
Anche la forma del casco è molto importante. Chi deve correre per raggiungere velocità elevate cercherà un modello a goccia, mentre i caschi adatti a un uso in bici in cui la velocità non è la cosa più importante possono avere forme più tozze e meno aerodinamiche. I caschi di fascia alta puntano infine a offrire il miglior compromesso possibile tra peso ridotto, protezione adeguata, traspirazione e aerodinamica, così da ridurre lo sforzo sul collo e migliorare anche il rapporto tra peso e potenza.
Considera durata e sostituzione
Anche se riesci a scegliere i migliori caschi per ciclismo, ricorda che non dureranno per sempre. Dopo ogni impatto andrebbero cambiati per sicurezza, e in ogni caso hanno una scadenza nel tempo.
La maggior parte dei caschi è realizzata in polistirene espanso, detto anche schiuma EPS, con un rivestimento esterno in materiale polimerico nella parte superiore. Il polistirene serve ad assorbire energia e a far sentire meno la forza dell’impatto sul capo. Il danno in caso d’urto è di solito visibile dall’esterno, ma il guscio esterno che ricopre il polistirene può nasconderlo, motivo per cui è sempre consigliato comprare un casco nuovo dopo un incidente.
Al di là degli incidenti, però, un casco da bici, anche se è il migliore del momento, non può durare per sempre. È stato constatato che la luce UV, il sudore e i solventi non hanno effetti sulla schiuma EPS, ma si consiglia comunque la sostituzione del casco ogni cinque anni, perché colle, resine e altri materiali usati nella produzione possono influenzare il rivestimento. Oli per capelli, fluidi corporei, cosmetici e la normale usura contribuiscono alla degradazione del casco. In più, in cinque anni la tecnologia avanza, quindi potresti acquistare un modello più sicuro, più comodo e più aggiornato.
Quando conviene e quando no
In pratica, conviene puntare su un casco che rispetti gli standard CE EN 1078, abbia la taglia giusta e sia coerente con l’uso che ne farai: più ventilato se soffri il caldo, più aerodinamico se pedali ad alta velocità, più protettivo nella zona posteriore e frontale se fai mountain bike. Non basta invece scegliere il modello più costoso o quello con più accessori se poi calza male o non è adatto alle tue uscite.
La soluzione più efficace resta controllare prima sicurezza e vestibilità, poi decidere tra comfort, peso, aerodinamica e prezzo. Se il casco ha già subito un impatto, oppure ha superato i cinque anni di utilizzo, non conviene rimandare la sostituzione.
Domande Frequenti
Il casco MIPS è obbligatorio per scegliere bene?
No, non è obbligatorio. È una caratteristica aggiuntiva che può offrire una protezione ulteriore, ma il casco deve prima di tutto rispettare gli standard di sicurezza richiesti.
Come capisco se il casco mi va della misura giusta?
Deve aderire bene alla testa e non muoversi quando scuoti il capo, anche con il sottogola slacciato. Se si sposta facilmente, la taglia non è corretta.
I caschi da donna sono davvero diversi?
La forma della testa non cambia tra uomini e donne, ma alcuni modelli femminili includono un porta capelli per la coda di cavallo. In molti casi anche un casco unisex va bene.
Devo cambiare casco dopo una caduta anche se fuori sembra integro?
Sì. Il guscio esterno può nascondere il danno interno, quindi dopo un impatto è sempre consigliato sostituirlo.
Ogni quanto va sostituito un casco da ciclismo?
In genere si consiglia di cambiarlo ogni cinque anni. Anche senza urti, materiali come colle, resine, sudore e usura possono degradarlo nel tempo.
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