Come scegliere il migliore olio di argan puro per la cura personale

Punti chiave
- L’olio di argan puro nasce dalle noci dell’albero di argan, originario del Marocco, e ha avuto molta diffusione perché è ricco di acidi grassi omega-6, vitamina A e vitamina E, sostanze che aiutano a ridurre le infiammazioni e a rendere più morbidi pelle e capelli.
- Prima dell’acquisto conviene controllare odore, consistenza, certificazione e spremitura a freddo: sono i segnali più utili per capire se il prodotto è adatto all’uso cosmetico o alimentare.
- Un errore frequente è confondere l’olio di argan per uso alimentare con quello da usare su pelle e capelli: i due prodotti non sono equivalenti e non vanno scelti come se fossero identici.
- Conta anche il limite pratico della conservazione: se l’olio resta troppo esposto all’aria e alla luce del sole può rovinarsi, sviluppare un odore rancido e diventare da buttare.
Come scegliere il migliore olio di argan puro per la cura personale
Da dove arriva e come si produce
L’olio di argan si ricava dalla raccolta delle noci che crescono sugli alberi di argan. Dopo la raccolta, le noci devono essere lasciate essiccare; solo in seguito vengono aperte e macinate con un mulino, in genere a pietra, così da ottenere una pasta dalla quale, con la spremitura, si ricava l’olio di argan.
In Marocco è considerato un prodotto di lusso, mentre fuori da queste zone ha conquistato soprattutto il settore beauty, grazie all’uso su pelle e capelli.
Procedura passo-passo
- Valuta l’odore dell’olio: quello cosmetico ha in genere un profumo molto leggero rispetto a quello alimentare, perché la spremitura a freddo lo filtra e, in alcuni casi, il filtraggio può essere doppio fino a renderlo quasi privo di odore.
- Controlla la conservazione del prodotto, perché un’esposizione prolungata all’aria e alla luce del sole può rovinarlo e far comparire un odore rancido, segnale che l’olio è andato a male e va buttato.
- Osserva colore e consistenza: un olio di qualità deve essere liscio e setoso al tatto, senza risultare troppo acquoso, così da assorbirsi bene su pelle e capelli quando viene usato in ambito cosmetico.
- Guarda la tonalità del prodotto, che può andare dal giallo chiaro al giallo dorato scuro in base al tipo di filtrazione subita.
- Verifica i sedimenti sul fondo del contenitore: negli oli filtrati in modo tradizionale possono essere presenti, ma sono innocui e non rappresentano un problema.
- Controlla l’etichetta e accertati che sia riportato un solo ingrediente, cioè olio di argan, e che sia presente la certificazione biologica quando il produttore indica “100 % biologico”.
Caratteristiche da distinguere bene
L’olio di argan cosmetico e quello alimentare non coincidono. Il primo si ottiene pressando noci non tostate o spremute a freddo dalla macchina: il risultato è un olio leggero, con profumazione altrettanto lieve o addirittura non percepibile. Il secondo, invece, deriva da noci tostate e macinate su un mulino a pietra o manualmente, quindi ha un sapore più marcato ed è pensato per l’uso alimentare.
Questa differenza non è solo teorica: un olio cosmetico non può essere usato come prodotto da mangiare, perché viene privato di sapore e, anche se aggiunto agli alimenti, non darebbe alcun gusto. Al contrario, l’olio di argan puro per uso alimentare ha una profumazione molto più intensa e la tostatura delle noci elimina alcuni benefici che avrebbe sulla pelle.
Quando conviene e quando no
Se ti serve per la cura personale, la versione cosmetica è quella da cercare: è più adatta a pelle e capelli, ha odore più delicato e mantiene meglio le caratteristiche utili in ambito beauty. Se invece ti interessa il suo impiego in cucina, devi orientarti su un olio alimentare, che ha profumo e sapore più decisi e viene usato sul pane oppure per condire insalate e salse.
In pratica, la scelta giusta dipende dall’uso finale. L’errore da evitare è prendere un olio pensando che valga per tutto: il prodotto alimentare non sostituisce quello cosmetico, e il cosmetico non va considerato commestibile.
Confronto utile con l’olio d’oliva
Per capire meglio il profilo dell’olio di argan alimentare, può essere utile confrontarlo con l’olio d’oliva, che in Italia si usa comunemente per condire e cucinare. L’olio d’oliva ha un sapore molto apprezzato e apporta benefici salutari, in particolare per il cuore.
Grazie alla frantumazione delle olive in un frantonio, l’olio ottenuto è ricco di antiossidanti, vitamina E e carotenoidi, sostanze che riducono il rischio di malattie agli occhi. Secondo alcune ricerche, l’olio d’oliva ridurrebbe anche il rischio di cancro, ictus e morbo di Alzheimer.
L’olio di argan presenta benefici simili, ma si distingue perché contiene una maggiore quantità di acidi grassi omega-3, che lo rendono più resistente al calore durante la cottura, e una quantità superiore di vitamina E. Va però ricordato che l’olio d’oliva ha un punto di fumo inferiore rispetto ad alcuni altri oli, quindi non è adatto per cucinare a temperature troppo alte.
Errori comuni e limiti
Un controllo solo visivo non basta sempre: una bottiglia trasparente, senza sedimenti sul fondo, non è automaticamente migliore. In alcuni casi indica semplicemente un olio ultra-raffinato, che può aver perso una parte dei suoi benefici.
Allo stesso modo, un odore troppo intenso non è necessariamente un vantaggio. Se l’olio di argan cosmetico è stato conservato male, l’odore rancido segnala un deterioramento reale, non una caratteristica del prodotto.
Domande Frequenti
L’olio di argan cosmetico si può mangiare?
No, non è il prodotto giusto per uso alimentare. Il cosmetico viene lavorato per pelle e capelli e non ha il profilo adatto per essere consumato.
Se l’olio di argan non ha odore, è sempre migliore?
Non per forza. Un odore molto leggero può essere normale per l’olio cosmetico, ma un prodotto conservato male può anche alterarsi e diventare rancido.
I sedimenti nel fondo della bottiglia sono un difetto?
Di solito no. Nei prodotti filtrati in modo tradizionale possono comparire e sono innocui.
Perché l’olio di argan alimentare ha un sapore più forte?
Perché viene ottenuto da noci tostate e macinate, quindi conserva un profilo più marcato, adatto all’uso in cucina.
Quando conviene scegliere quello cosmetico invece di quello alimentare?
Quando l’obiettivo è trattare pelle e capelli. In quel caso serve un olio leggero, poco profumato e pensato per l’uso esterno.
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